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ITINERARI

Gli itinerari di Terregiara non sono guide “da weekend”. Sono percorsi di lettura: ti aiutano a capire un territorio attraverso pratiche, ingredienti, denominazioni e persone. L’Irpinia resta la partenza, perché qui la cultura del gusto è fatta di altitudine, stagioni e lavoro paziente. La Campania intera accompagna come orizzonte: allarga le possibilità senza trasformarsi in protagonista. Ogni itinerario ti dice tre cose: dove passare, cosa imparare, e come questo si riflette nella selezione Terregiara (senza urgenze commerciali, solo criteri).

Quattro itinerari tematici, non turistici: cosa impari e come scegliere. Dall’Irpinia (radice) alla Campania (orizzonte).

1# Boschi e castagneti dell’Alta Irpinia

Promessa narrativa: entrare in un paesaggio che insegna la lentezza. Tappe/aree: Montella, Bagnoli Irpino, alture e boschi dell’entroterra avellinese. Cosa si impara: la differenza tra raccolta e trasformazione, tra stagionalità e conservazione, tra “materia” e lavorazione. Aggancio Terregiara: in selezione cerchiamo trasformati non deperibili legati a luogo e pratica (es. farine, dolci secchi, preparazioni a lunga conservazione), con origine chiara e informazioni verificabili.

2# Le tre DOCG irpine: Tufo–Lapio–Taurasi

Promessa narrativa: capire come suolo e altitudine cambiano il gusto. Tappe/aree: Tufo, Lapio, Taurasi e comuni limitrofi. Cosa si impara: cosa significa DOCG (disciplinare, controlli, legame territoriale) e perché “tempo” è una scelta tecnica, non una posa. Aggancio Terregiara: quando proponiamo vini, li accompagniamo con schede che rendono leggibili origine, denominazione e stile; e li mettiamo in dialogo con prodotti secchi e conservabili del territorio.

3# Dall’interno ai Picentini: Giffoni e la nocciola IGP

Promessa narrativa: scoprire un ingrediente che è paesaggio, non moda. Tappe/aree: Monti Picentini, Giffoni Valle Piana, aree agricole circostanti. Cosa si impara: perché una IGP è una prova (regole, area delimitata) e come la trasformazione cambia consistenza e aroma. Aggancio Terregiara: quando selezioniamo derivati (granella, creme, biscotti secchi), cerchiamo etichette leggibili e informazioni su origine e lavorazione, evitando promesse assolute.

4# Grano e olio: da Gragnano al Cilento

Promessa narrativa: seguire due filiere essenziali, dal laboratorio al frantoio. Tappe/aree: Gragnano (Lattari) e Cilento (comuni DOP). Cosa si impara: cosa vuol dire IGP per una pasta e DOP per un olio; quali passaggi tecnici contano davvero (essiccazione dichiarata, frangitura documentata). Aggancio Terregiara: in scheda rendiamo visibili denominazioni, ingredienti, e quando disponibili lotti e documenti del produttore.